Da che zoo….????

DUe piccoli episodi di questi giorni, della serie "da che zoo sono fuggiti?".

Sono in un bar gayo, mi sto bevendo una cosa in santa pace, seduto al bancone. Arriva un tipo, non bellissimo ma interessante, diciamo fascinoso, si prende una cosa e si siede vicino a me. Cominciamo a parlare. Viene dagli US (Texas, per la precisione), e questo mi fa accendere il primo campanello d’allarme. Comunque. Un altro di quelli che pensa (o my god il cinema mi perseguita) di essere un grande regista incompreso. E’ in vacanza, e comunque conta di trasferirsi a Londra nel giro di circa tre anni. Ovviamente la conversazione scivola sul fatto che mi chiede cosa pensi di Londra, dopodiche’ prende una piega inaspettata. Tipo salto mortale in avanti. Ovvero, mi chiede bruscamente se voglio trasferirmi negli US per stare con lui. Ok, penso che mi stia prendendo in giro. Quindi dribblo dicendo che sebbene sia una persona interessante, gli US non sono quello che fa per me. E qui si infervora, da cui deduco che parla sul serio… eh si’, mangio pane e volpe tutte le mattine, Basil l’investigatopo mi fa un baffo. Mi dice che non dovrei proccuparmi di nulla, avrei un lavoro, avrei LUI… Andy carino e gentile lascia bruscamente posto ad Attila il re degli Unni travestito pallidamente da il carnefice di Lille, e chiede gentilmente se il signorino crede di a) sapere cosa voglio io e b) se la mia vita qui vale talmente poco da buttare tutto nel cetino per il primo sconosciuto che incontro al bar. Quasi casco dallo sgabello su cui ero appollaiato quando il tipo, con la massima serenita’ risponde si’ad entrambi i quesiti. Il carnefice di Lille sguaina la spada e si mette a rotearla come Attila… quando ha finito, il soggetto guarda atterrito il carnefice, no capacitandosi del perche’ di cotanta reazione. Ed il poverino e’ pure sorpreso perche’ sostiene che nessuno voglia seguirlo. QUindi cambio tattica e mi trasformo in quella prideless bitch della maestrina dalla penna rossa, e gli spiego gentilmente che fors e’ un filino pretenzioso andare in giro a fare certe proposte come se fosse il salvatore di principesse prigioniere nella torre. Lo lascio tra il basito e lo stupito. Decisamente gli US non fanno per me. Decisamente.

Ieri sera sono in palestra. Dopo lállenamento sono spiaccicato su una panca del bagno turco quando entra un tipo che si mette a farmi le radiografie. Quindi dopo un po’, visto il soggetto, decido di attaccare bottone. Visto che non c’e’ feedback, ed in piu’ ero ormai in piena liquefazione, saluto educatamente ed esco. Mi svacco su una poltroncina… e tmpo 2 minuti il figliolo e’ svaccato sulla poltroncina accanto alla mia, sempre continuando a radiografare. Faccio finta di nulla e dopo un po’ rientro nel bagno turco peri l secondo giro. E lui dietro. E sempre a fissare senza dire nulla. Siccome il signorino sembra pure cresciutello, comincio a stancarmi. QUindi finisco il ciclo, doccia freschina, poi rientro nello spogliatoio. Il tipo si fionda nella doccia a fianco alla mia. Sempre facendo finta di nulla, finisco con calma, mi cambio e faccio per uscire. Lui dietro sicut ombra. Ora, avevo bisogno di fermarmi alla reception per una cosina burocratica, quindi mi fermo un paio di minuti a parlare con la persona del caso, ed il signorino mi passa avanti ed esce. Bene, mi dico. Ed invece esco e me lo ritrovo li’ a fare finta di armeggiare con la bici… beh, cosa potevo fare? Saluto, sorriso azzannante, generosa panoramica sulle Fabs, mi giro e vado, senza voltarmi indietro. Quello mi supera con la bici, si volta, sorride… e non dice niente?! Boh…. comunque prima o poi lo ribecco, e ci sara’ da ridere… ho un paio di idee in mente. O magari gli potrei chiedere gentilmente se vuole continuare a guardarmi sbavando o magari se vuole anche provare a chiedermi di uscire. Chissa’ come reagirebbe ad una domanda del genere? 

7 Risposte

  1. Ciao Andy!
    Ordunque. innanzitutto i miei complimenti per aver tollerato così tanto un texano a piede libero. In secondo luogo mi complimento con lo stratega der bagno turco. Magari dopo un po’ di arte della fuga parlate… sperando che non si riveli texano pure lui…

  2. “entra un tipo che si mette a farmi le radiografie”

    (immediatamente si dipinse nella sua mente l’immagine di un tizio con camice piombato che con agile mossa impanava il giovane A. tra una lastra e un emettitore nel contempo togliendogli tutte le catenine…)

  3. Zauber, ciao! Ma, nonostante tutto penso che una chance vada concessa a (quasi) tutti, persino ai texani a piede libero… poi pero’ certa gente ti parte con certe filippiche che ti fanno cascare per terra. Mi sa che il genietto del vapore debba essere conquistato alla brutale, come al solito. Vedremo se e quando lo reincontro :-)

    Anyuccina, te lo ripeto: devi trombare di piu’. Se non lo fai, poi ti vengono tutte queste fantasie a sfondo sessuale chenon ti fanno concentrare sul trabajo. Vedi: adesso ti e’ venuta la scimmia del maschietto-tecnico-di-radiologia… :p

  4. Poverino, magari è muto! Qualità che mancava al texano, invece… :)

    http://istericotuareg.blogspot.com

  5. ma no, io pensavo davvero a una roba casta ed ospedaliera o__o

    “il reggiseno è col ferretto?”

  6. concordo con dani, magari era muto.

    adesso sarei curiosa di sapere cosa vive nel cervello del texano….magari lui sperava in una di quelle robe da film – è regista incompreso no? – quando basta uno sguardo e vissero tutti felici e contenti.

    pooooooooooveriiiiiiiiiino

    ihihihih

  7. Sono di corsissima, ma non potevo esimermi:
    Dani, no non era muto, ma era programmato a monosillabi. Invece il texano era programmato a merda :-)

    Anyuccina: seeeeeeee! Cara, ton vachisme e’ sempre meno latente…

    Ninfoide, guavda, secondo me nella sua zucca ci viveva una colonia di lumache eroinomani. Lente e allucinate, estraniate dalla realta’, scarsa o distorta percezione di spazio, tempo e proprio corpo… si si, i sintomi ci sono tutti :-)

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