Date sull’Oude – parte 2: i fatti

Ieri sera mi sono messo carino, ho slacciato le fibbiette di elmetto e bazooka, li ho lasciati vicino alla porta proprio prima di uscire, e via verso il caffe’ sull’Oudegraacht, sito eletto a luogo dell’abboccamento. Arriva Joost, carinissimo, anche se vestito alla tulipana, ovvero facendo di tutto per peggiorare la propria figura, e cominciamo a ciaccolare. E va tutto splendidamente bene: bella sintonia, ridiamo, abbiamo interessi in comune. Insomma, non potevo esimermi dal prendere l’iniziativa e baciarlo, visto che i segnali c’erano tutti e non mi piace star molto li’ a ciurlare nel manico. E qui il primo problema: niente salto mortale della panza. Carino, simpatico, divertente, bacia bene… ma niente esplosione dentro le mie di me interiora. E poi commette un errore imperdonabile, che, come nelle mie migliori tradizioni, segna l’andamento della serata: mi confessa di stare vedendo gia’ qualcuno del quale e’ innamorato, ma che intanto esce con altri a sua insaputa e bla bla. In quel momento mi sono trasformato. Click. L’Andy uscito di casa con le migliori intenzioni e’ scomparso come se non fosse mai esistito. Al suo posto e’ comparso l’Andy di questi giorni: ali grandi grandi e nere come la pece, sguardo azzannante, spietato e senza emozioni. Ovviamente ho colto sia lo comicita’ della situazione, sia l’opportunita’ che gli eventi mi offrivano: una notte di sesso con un ragazzo molto carino. E cosi’ e’ stato. Me ne sono andato stamattina da casa sua: credo che a lui piacerebbe rivedermi, ed anche a me non dispiacerebbe. Forse diventeremo amici o forse no. Sicuramente non ci sara’ un altro date, non mi interessa.

25 Risposte

  1. bravo. io, alla mia veneranda età, non ho ancora imparato a fare click, a chiudere, a difendermi.

  2. non so darti torto, andy caro. nemmeno a me piace essere una delle opzioni… :*

  3. Ciao Teresa: non so nulla di come sia tu, di quali siano le tue esperienze, ecc. Per quello che mi riguarda, imparare a fare click (e posso assicurarti che io e l’altro io siamo due persone completamente diverse) e’ stata una necessita’. L’ambiente gay e’ per molti versi molto piu’ duro di quello etero, che avevo bazzicato in precedenza, quindi dopo un po’ di batoste ho imparato a difendermi >) In bocca al lupo anche a te, quindi.

    Cri, hai centrato i lpunto, e ti diro’ di piu’. Se e quando ci dovessimo rivedere, sara’ LUI una delle opzioni. Non io. :p

  4. Assignore. Piedi in varie scarpe e ruote di scorta sono sempre da lasciare perdere.

  5. Ti leggo spesso. E la cosa che mi stupisce è la facilità con cui riesci a trovare un compagno di viaggio…anche solo per una sera. Io, da donna, in cerca di un uomo, in una città tra l’altro offrirebbe potenzialmente grosse opportunità (Rimini) non becco niente….e pensare che non sono così tanto male…
    Rifletto e a tratti ti invidio

  6. Manu, se Andy fosse uscito con le ali bianche e l’arpa in mano, ti avrebbe dato ragione. L’Andy di questi giorni ha una teoria leggermente diversa. Ovvvero: vuole diverse opzioni: eccotele. Intanto trombiamo con reciproco piacere, poi il tempo di una doccia e via verso nuove incredibili auenture :p Per il resto, sono solo un po’ dispiaciuto per il suo ragazzo, ma tanto non lo conosco, no? ;)

  7. Ross, intanto ciao e grazie per il tuo commento. Conosco Rimini molto bene, e’ una citta’ che ha un posto speciale nella mia vita e dalla quale cerco di ripassare ogni volta che vengo in Italia, magari anche solo per un pomeriggio per mangiare un gelato, magari passeggiando su per il Corso tra gente e vetrine.
    Rimini e’ legata anche a notti molto peccaminose, a racconti di amiche in caccia sfrenata documentata da foto e dettagli opportunamente scambiati e controllati :P … forse e’ solo, quindi, che magari mandi un messaggio che va nella direzione contraria delle tue intenzioni, tipo linguaggio corporeo… E comunque ti assicuro che per me una notte di sesso, per quanto piacevole, selvaggia, bollente possa essere, non ha nulla a che vedere con il viaggio. A meno che non sia con il mio boyfriend, of course :)
    In bocca al lupo, spero tu riesca presto a trovare la persona che desideri :)

  8. Sì, in effetti forse non mi sono spiegata bene : passare con lucidità da “sono uscito con le migliori intenzioni” al cercare diverse opzioni senza complicarsi la vita è degno di nota e ammirazione.

  9. Mi ricorda qualcosa… eheheheh

    Io sono della teoria che una persona del genere la si ringrazia per la piacevole serata, dopodiché la si lanciafiammizza…

    R-i-love-the-smell-of-napalm-in-the-morning

  10. Manu, eh eh eh… in certi casi la mia cerebralita’ fa paura persino a me. E’ il chimico spietato che viene fuori: passo indietro, sguardo gelido, raccolta dati, intervento. E non ho rimorsi, rimpianti, dispiaceri o niente. Sono solo deluso da Joost come partner di qualcun altro. Per quel che mi riguarda, una volta chiarita la situazione e caito cosa posso o non posso aspettarmi, ho fatto la mia scelta. :)

    Reginetto, lanciafiamme? E perche’ mai, di grazia? Se lui vuole troieggiare in giro alle spalle del suo partner, il problema e’ suo. A me basta saperlo, cosicche’ posso decidere se scoparci o no e che valore ha la suddetta scopata. Ovvero: se alla banca del mercato trovi le nespole, e’ inutile dar fuoco al contadino perche’ non ha le susine. Puoi limitarti a decidere se comprare le nespole oppure no, sapendo appunto che non stai comprando susine. :pppp

  11. Sarà come dici tu. Ma non lo so. So solo che quando leggo i tuoi racconti di vita mi sembra che la tua realtà sia molto più libera, trasparente, meno complicata da falsi perbenismi. Penso. E non so se questo dipende da me o dalla città in cui vivo. So che mi trasmetti un senso di libertà di movimenti, che a me manca.

  12. Ross, la question epuo’ essere molto semplice o molto complessa, credo, a seconda di come tu la voglia vedere. Ora: sono fuggito dall’Italia perche’ non ne sopportavo piu’, tra le altre cose, il falso perbenismo, l’ipocrisia, la discriminazione nei miei confronti. Quindi ho cambiato le mie condizioni esterne. Poi ho imparato a farmi meno problemi anche io, ad ammettere quali fossero i miei desideri, le mie pulsioni, quello che voglio o non voglio, senza grandi drammi. Ed in questo senso ho cambiato lemie condizioni interne, soprattutto grazie al fatto che il mio ambiente mi accetta per quello che sono. Infine, ho pagatoi il prezzo per tutto: la lontananza dalla mia famiglia (che guarda caso appartioene a quell’ambiente ipocrita che non ne vuole sapere dellamia omosessuaita’), la separazione dai miei amici, la fine di una relazione. Il tutto per essere libero ed essere me stesso. Ne e’ valsa la pena: per me si’. Quindi, dopo essermi smazzato tanto.. semplicemente faccio uso di questo strumento bellissimo che mi sono messo a disposizione, il poter essere me stesso, con le ali bianche o nere, zoccola impenitente o fidanzatino per bene, a seconda di come mi alzo al mattino o di come tira il vento. Non devo spiegazioni perche’ nessuno a nessuno servono, ed ogni volta che torno in Italia soffoco e voglio fuggire. Meno torno e meno tornerei. Il mio lavoro di liberazione e’ stato a due livelli: interno ed esterno. Ho dovuto bruciare dei ponti, anche definitivamente, perche’ chi e’ rimasto indietro non ha solo non capito, ma non accettato certop scelte, mettendomi davanti ad un aut aut. E ti assicuro che bruciare dei ponti e’ doloroso, ma poi, di nuovo, ti senti leggero. Era molto, molto, infinitamente peggio il tempo in cui piegavo la testa, mi adattavo per il quieto vivere, mi nascondevo, reprimevo me stesso. E per chi, per cosa, mi sono detto un giono? La riviera e’ splendida, ma se io sono sempre di cattivo umore perche’ non posso essereme stesso, fanculo alla riviera e via.

  13. La prossima volta che passi in riviera, lancia un segnale di fumo e portami via … :-)

  14. GUarda che io lo faccio davvero, eh… ma poi avresti il coraggio di andare?

  15. Ehm, azz capisco che ehm intervengo sul più bello ma ecco.

    Andy quanto sei signore, io devo dire ho pagato uno per imparare a non fare la signora, ma è questione di porspettive aspettative e modi di essere. Le fimmine odierne hanno questo problema che i maschi gaietti non hanno, se tu diciamo esci con uno c’è sempre l’incubo dei sette bmbini. Quindi, se tu ti astieni dal darla perchè uno se la prende da altre sei, passi per una monacaccia oder intrappolatrice de masculi (7 bambini). eh, ma inzomma questione de desideri… ma mi chiedo, com’era se tu nun je lo davi? (cioè lo so che hai ascoltato il tuo tao, la mia era una domanda cultural sociologica eh)

  16. Zauber, vediamo. Credo che ci siano due risposte alla tua domanda, che vengono date contemporaneamente dai due protagonisti. Dunque: Joost avrebbe detto che Andy e’ una monacaccia (e secondo te a Andy gliene fregava qualcosa?) ma Andy si sarebbe preso i coglioni a martellate perche’ avrebbe mancato una trombata con un tipo che e’ caruccio e che comunque non era/non e’ papabile per una cosa che vada al di la della suddetta trombata. Quindi per Joost non cambiava nulla, ma io ci rimettevo. Naaaaa. Paradossalmente, se avessi saputo che i buon Joost era libero e magari mi accorgevo che poteva venire fuori qualcosa di piu’ in termini di affinita’ emotiva, probabilmente non gliel’avrei dato. Invece cosi’, eliminata la possibilita’ di corteggiamenti, dates e romanticherie varie, ho colto l’occasione per divertirmici. :)

  17. Andare per tornare, mi dico sempre. Vorrei vedere dell’altro. Vorrei sentire dell’altro. E ci sto lavorando, spero arrivino presto i risultati. Ma questa è un’altra storia……! Tornando ai luoghi fisici (e non a quelli dell’anima) vorrei che anche da noi ci fossero posti dove incontrarsi, per una sera, per una notte, per tutta la vita. Ma da noi, CREDO, che ci siano solo posti dove si va, ma dove non ci si trova. E pensare che la riviera romagnola (ed ovviamente non solo) è piena di locali. Ma c’è qualche cosa che non va e che sto cercando di capire: vedo gruppi di uomini e gruppi di donne. Ci si muove in branco, troppo e troppo spesso. E sembra che non sia dato fare diversamente. Una donna da sola, in un bar, viene subito bollata. Nei locali, che io definisco “carnai” i linguaggi verbali (e non) sono azzerati. E si torna a casa solo con la testa stordita

  18. Beh, in bocca al lupo, Ross. In generale, ed e’ un sentimento del tutto personale, ho il terrore del mio ritorno. Ho paura di pochissime cose, ma credimi che tornare in Italia e’ un dei miei incubi peggiori. I ritorni non mi piacciono. Comunque, come dici tu, torniamo ai luoghi fisici.

    Guarda, ormai e’ tanto che non faccio vita notturno in Riviera, sia etero che gay. Mi accorgo che e’ vero, ci si muove in branco, ma questo mi embra essere sempre stato il caso. Quando ero attorno ai 18-19 avevo una compagnia molto carina e mista, maschietti e femminucce, e ci divertivamo come pazzi. Adesso non so. E’ vero, nei locali e’ difficile parlare, se non impossibile. Ecco perche’, ad esempio, prediligo i locali in cui ci sono anche aree in cui la musica e’ piu’ bassa, dove ci si possa sedere per delle chiacchiere o per baciarsi fino a togliersi il fiato. Sul resto, porti un esempio molto calzante. Fa parte del capitolo perbenismo/ipocrisia da quale sono fuggito. Pero’ non capisco una cippalippa di psicologia (tranne strategie e tecniche di abbordamento al maschio), quindi non so perche’ sia cosi’. :)

  19. ehm.. sopra volevo dire: che non mi sembra che muoversi in branco sia sempre esistito… mi si sono incrociate le falangi mentre digitavo :P

  20. Anche se i nostri target sono diversi (ma pur sempre di uomini stiamo parlando), regalami/ci qualche pillola su tecniche e strategie di abbordamente maschile. Non si finisce mai di imparare

  21. Ma guarda che i aschi etero sono proprio facili facili, eh… se non altro perche’, dato il bias statistico a vostro vantaggio, se con uno non va dritta, il prossimo papabile e’ dietro l’angolo. Boh, dipende, comunque. Diciamo che in generale preferisco essere cacciatore piuttosto che preda, quindi osservo la vittimuccia e la catalogo nell’opportuno schedario. Poi ti regoli di conseguenza, a seconda del tipo.
    Ma l’approccio che preferisco, sia per cacciare che per essere cacciato, in una sera che sono in vena, e’ quello lampo: sguardo, manovra di avvicinamnte, bacio sottrai ossigeno. Se uno mi abborda cosi’, non riuscirei a resistere neppure se fosse Quasy di NostraSignora (in senso metaforico, eh….)

  22. Hai fatto bene e sei stato fin troppo signore.Io al tuo posto mi sarei anche fatta offrire da bere e riaccompagnare a casa.La questione è molto semplice:se uno è innamorato non frequenta altri,se dice di essere innamorato ma frequenta altri allora è una zoccola tutta chiacchiere e niente distintivo.
    Oddio questi maschi d’oggi sono snervanti
    Un regale e sdegnato saluto
    La regina dei babbuini

  23. Uf, un po’ mi dispiace che sia andata così. Però una bella serata con una persona piacevole fa sempre piacere!! Ma quando ho letto “vestito alla tulipania” me lo sono immaginata con gonna, zoccoli di legno e cestino con i fiori! Scusa…
    Se lo rivedi magari portalo a fare shopping. :-)

  24. confermo confermo..la sua tecnica
    sguardo, catalogazione avvicinamento…
    e 10 secondi per decidere :-P

  25. Regina, non so se sono stato signore o no, ma mi sono comportato come mi e’ sembrato piu’ opportuno :-) Sul resto, non ho problemi con chi ha una relazione “aperta”, e’ piuttosto il fatto di mentire che a me da noia…

    Roz, ma guarda che una volta capito come andavano le cose, ho semplicemente tratto il meglio daLLa situazione. NOn avevo aspettative particolari, quindi e’ andata bene cosi’. Vestito alla tulipana significa con abiti della taglia sbagliata e non abbinati… ah, les hommes!

    Cignetta sempre piu’ burlona e osservatrice. Guarda che quella sera sono stato castissimo, eh! Pero’ la tecnica dei 10 secodni funziona, hi hi hi

Lascia un commento