Ecco,i di ritorno, dopo un bel po’, completo di febbriciattola, raffreddorone, allenamenti saltati a causa dei precedenti e altre amenita’ varie. Avrei un monte di robe da dire, magari piano piano ci riesco anche, ma non possso esimermi dal commentare l’ultima manovra del mio amatissimo pastore tedesco, dell’azione dei prof romani e di quei genietti della bottiglia degli studenti.
Ordunque! Il post che segue e’, nell’ordine sparso: blasfemo, schifosamente di parte, intollerante e dai toni poco pastello. Lettori avvisati, sempre che ce ne siano.
Andiamo con ordine. Benny ricopre, in tutta la sua carriera politico ecclesiastica, una serie di ruoli ben precisi, i due piu’ famosi sono, senza grandi sforzi, la direzione della Santa Inquisizione, pardon, Sant’Uffizio, e la nomina a sommo pontefice. Senza andare a citare bolle, comunicati o atti specifici, il vecchiaccio si e’ sempre adoperato in maniera preclusiva ad un dibattito costruttivo con voci dissenzienti in generale e con la scienza in particolare. Posto che scienza e religione debbano dissentire a priori, eh. Comunque. Bolle in cui la verita’ dimostrata deve recedere di fronte alla verita’ rivelata, dichiarazioni sul processo a Galileo, svariati commenti in cui vengono esternate opinioni direi intransigenti nei confronti di stili di vita non consoni alla morale cristiano-cattolica sono fioccati a profusione. E, notare bene, ritengo che faccia ne’ piu’ ne’ meno il suo lavoro: promuovere uno stile di vita, un sistema di valori consoni al tipo di societa’ che si propone di implementare e della quale la chiesa ne sia assoluta padrona e controllora. Legislatore, amministratore e giudice. Senza entrare nelle polemiche, per ora, della mancanza di palle dei politici italici, sempre pronti a porgere le terga al vaticano gruppo al fine di essere allegramente infilzati, dimenticando cosi’ la linea che separa la scelta etica dall’influenza politica, vorrei soffermarmi sull’opera dell’illuminato rettore dell’universita’ romana che avrebbe dovuto ospitare il papa.
Non conosco questa persona, non so assolutamente nulla di lui a livello scientifico o carrieristico, ma immagino solo due ragioni per avere invitato il vecchiaccio schifoso ad aprire l’annus accademicus nell’orbe. Il rettore e’ palesemente un coglione ad ignorare (trascurare) la dissonanza tra la politica di Benny ed il clima di critica culturale che dovrebbe regnare all’interno di un’istituzione laica, oppure non la ignora affatto e quindi la richiesta di visita ha un accurato scopo politico? Non conoscendo il rettore, non posso rispondere. Anche perche’ qualunque risposta mi venga in mente meriterebbe il discioglimento in acido del rettore istesso, o per palese scioccaggine, o per palese incompatibilita’ delle sue convinzioni con lo spirito su cui nasce e dovrebbe svilupparsi un’universita’. Mi auguro ci sia una terza via. Se qualcuno ha spiegazioni, e’ il benvenuto.
Ed ora passiamo ai profi dissenzienti. Una minoranza di prof fa quello che avrebbero dovuto fare secoli fa i politici italici: chiedere che il papa non rompa i coglioni all’INTERNO della loro istituzione. Notare bene: se il papa fosse stato caratterizzato da personalita’ critica, od almeno recettiva al dibattito, avrei dato torto ai prof. Dopo decenni di politica assertiva, affermazioni assolute, condanne, rifiuto di dibattito, mi sembra assurdo che la santa sede si aspettasse un dibattito. NOn credo se lo sia mai aspettato. Ingenuita’ del genere sono dei politici italici, non di quelli della Santa Sede. Ed infatti il papa, intelligentemente, scegli il mesto silenzio del martire, il capo chino dell’accettazione della punizione subita quale simbolo del suo essere vittima. Ma torno dopo su questo.
I prof fanno quello che ritengono giusto, mandano una letterina al rettore e zacchete, cosa succede? spaccature per ogni dove… i prof sono una minoranza, ovvero tutti i colleghi non dissenzienti si dichiarano in principio d’accordo con i dettami metodologici del vecchiaccio, il rettore si distacca dai prof, perseverando nel suo lungimirante atteggiamento, gli studenti esplodono in faccia ai prof, forse strumentalizzati e forse no.
Gli studenti, con il loro atteggiamento, hanno fatto esattamente il gioco della santa sede: hanno trasformato le vittime in carnefici, e viceversa: il papa, da oscurantista, passa per oscurato. E la stessa cosa vale per i prof dissenzienti. Ergo: un gesto discutibile del rettore diventa un ottimo strumento di propaganda per i sottanati, un ulteriore colpo per la comunita’ scientifica italica e, ovviamente, un’ulteriore dimostrazione della stupidita’ dei politici, a partire dal mortadella.
Sono a dir poco disgustato dalle dichiarazioni di Prodi. Invece di cercare di guardare lucidamente alla quesitone, quello che fa e’ seminare ulteriore zizzania creando spaccature tra i prof e l’opinione pubblica, calandosi le braghe nuovamente, se ce ne fosse stato bisogno, davanti al vaticano e semplicemente facendo il gioco del Vecchiaccio. Bell’esempio di strategia politica, persino per me che in politica sono ottuso. E con Prodi tutta la famosa sinistra laica.
I miei due decini sul tutto. Il rettore aveva fatto una frittata. I prof dissenzienti hanno fatto bene a dimostrare il loro dissenso. Tralasciamo il ruolo dei media… ovvero: se il vecchiaccio ha il diritto di andare a Roma a dire la sua, perche’ i prof non possono dire la loro? Comunque: il vecchiaccio ormai doveva essere ricevuto, poi chi voleva andare alla riunione ci andava, chi non voleva non ci andava. O magari usciva dall’aula al suo ingresso, senza tanti strombazzamenti. Non credo ci sarebbero stati spazi per un dibattito costruttivo, e neppure per un dibattito tout court, quando mai ci e’ stato con la chiesa?
Resta indigesto il comportamento dei sinistroidi, che hanno fatto un’ottima opera di PR per il Vaticano, di cui l’italia esta diventando provincia. Go figures.
PS: e, onestamente, il commento di Enzo Mauro mi sta sui coglioni non poco, il quale preferisce glissare sui comportamenti del papa che hanno condotto al rifiuto.
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Che posso aggiungere, Andy? Ho scritto praticamente le stesse cose da me…
Grande! Grande! Grande Andy!
Non posso aggiungere altro…
se usi frasi quali “adoperato in maniera preclusiva ad un dibattito costruttivo con voci dissenzienti” vuol dire che ti girano le palle al calor bianco… mauro mi ha fatto girare le balle pure a me…
Rob, telepatia……
Graziano, ciao, bello che ogni tanto fai capolino
Any, le palle mi viaggiano a frullo, altroche’. E a Mauro, per amore di dibattito costruttivo, darei una fila di pedate nelle palle. Mi chiedo solo quali siano le sue ragioni per avere scritto quello che ha scritto… magari tentativo per mettersi in mostra in questo frangente?
Sono talmente schifato che non riesco a scriverne. Idioti ed ignoranti di potere che non comprendono quanto TUTTI abbiano ulteriormente perso di credibilitá. (Commento che duplicheró anche da Rob e da D)
concordo, in linea di massima, su tutto.
in particolare, l’articolo di Mauro mi ha provocato un vorticoso frullare di ovaie. Io non ho le palle e me ne vanto!
Quanto agli studenti, starei attenta a condannare.
Non dimentichiamo che si trattava più che altro di una contestazione ironica, un modo di mettere in ridicolo il papa-re.
“Sarà una risata che vi seppellirà”, per questo, soprattutto, non c’è andato.
la sinistra (sinistra?) ha nel suo dna la capacità di farsi male da sola.
il papa non andava invitato, giusto. ma una volta fatto sarebbe stato meglio un confronto di idee, non veti e censure. perchè poi ti svegli e comprendi che forse non sei così diverso da chi critichi. perchè parlare è facile, dimostrare con i fatti un po’ meno. facile stare all’opposizione. governare è un’altra cosa.
Stefano, siamo in due.
D, capisco la foga studentesca, ma continuo a pensare sia stato un errore strategico. Non so se ci sia stata una strumentalizzazione o meno, quindi non mi esprimo a riguardo. E, comunque, cosa che non ho scritto nel post, preferrisco vedere un gruppo di studenti che reagisce, sebbene sbagliando, ad un ammasso di utenti passivi che la domanda sull’ooprtunita’ della visita pontifitia non se la pongono neppure.
d’accordo anch’io su quanto scrivi anche se sopra ogni cosa per me è sempre sbagliato mettere a tacere chiunque. poi l’opinione che ho del vecchiardo è tra le peggiori possibili.
Basker, in linea di principio hai ragione. Personalmente, avrei dissentito non andando alla riunione o meglio uscendo dall’aula quando fosse entrato Benny. Perche’ rifiuto un dialogo con loro? Semplice: e’ quello che da loro ho ricevuto, per secoli in generale e nell’operato (tutto) di Benny in particolare. Il confronto civile sottintende rispetto reciproco tra le parti in gioco. Che rispetto ha mai dimostrato Benny nei confronti di coloro che non chinano il capo davanti a lui? E no, personalmente mi ritengo ben divrso da un qualunque sottanato doc, per una ragione molto semplice: per me il sottanato, in linea di principio, non deve assumere il mio sistema di valori o di regole di vita, ma puo’ tranquillamente andare per la sua strada. Per il sottanato non e’ vero il reciproco.
Ho letto or ora il commento di Mauro… fino al terzo paragrafo. Poi ho smesso, perché ho avuto un conato…
Per altro l’idea che Krante Kane di Krante Cermania tenga una lezione magistrale CONTRO LA PENA DI MORTE… mi scappperebbe da ridere, se non mi venisse da piangere…
R
Causa una laicità solo sbandierata ma mai praticata (anche l’ateismo se prende i contorni di fondamentalismo è pur sempre una religione!) l’Università italiana pubblica (tale è La Sapienza, non appartiene né ai professoroni, né agli studenti, ma a tutti)ha perso l’occasione di dimostrare al suo ex ospite cosa significhi la parola “dialogo”. Il papa fa il suo mestiere – in questo momento più che mai -, è la politica italiana che ha completamente dismesso il suo. Lo spazio che il parlamento (uso la p minuscola non a caso) dà alle parole del pontefice è pari al vuoto di pensiero di partiti e partitelli.
Faccio capolino di rado, ma ti leggo sempre con regolarità…
Ma toglimi una curiosità: visto che sei in Tulipania, lì se ne parla di queste bagatelle di Benny? E in che modo? O, come penso io, siamo solo noi in Italia che ci dobbiamo sorbire delle sviolinate infinite per ogni peto che emette??? Non se ne può più! Tutti i giorni un articolo o un reportage sulle sue scorribande verbali… Tra un po’, come dice la Littizzetto, ci ammonirà anche sul detersivo da usare per lavare i panni! Non si sa mai che ce ne sia qualcuno peccaminoso o, dio non voglia, addirittura omoerotico! Cmq, secondo me, c’è rimasto malissimo a non poter andare alla sapienza perchè non ha potuto sfoggiare qualche abituccio nuovo, che so, delle scarpette o un cappellino molto fashion…
Sottoscrivo in pieno. Non posso aggiungere altro, tranne che il (falso) vittimismo vaticano (e dei loro sottoposti) mi fa venire l’orticaria.
UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUh come so d’accordo come!
Bentornasti!
Cri, in questo caso secondo me si trattava piu’ che altro di cercare la soluzione meno peggio possibile ad una situazione di imparazzo causata dal rettore…. almeno credo
Reginetto, il commento di Mauro e’ disgustoso quanto quelli del mortadella. Giusto un po’ meno, alnzi, per la diversa rilevanza politica dei due personaggi. IL vecchiaccio che parla contro la pena di morte… mi viene da ridere.
Ed, guarda che con me sfondi una porta aperta riguardo la professionalita’ del papa nel suo mestiere e la qualita’ dei politici italici. Comunque la lectio magistralis, quella che vrebbe dovuto tenere Benny, si chiama lectio proprio perche’ non presuppone un dialogo, ma una lezione di tipo monografico da parte di un’autorita’ in materia. Quindi il rettore ha fatto un errore doppio: e invitare Benny, e invitarlo per una lectio. Ma d’altra parte, avrebbe Benny accettato un qualsivoglia intervento diverso da una lectio? Domanda aperta.
Graziano, no, qui tutti se ne sbattono di Benny, fortunatamente. Chi ne vuole seguire le regole le segue e pace. Anche perche’ qui convivono diverse confessioni religiose, quindi non sarebbe ovvia la supremazia di una di loro sulle altre. E per fortuna, la politica segue il suo corso tranquillo, con alti e bassi, errori e successi, ma a parte dai dettami religiosi di un qualunque gruppo.
Max, io invece ammiro i sottanati per avere ribaltato una situazione loro svantaggiosa in un’ottima manovra politica. Con l’ottimo appoggio dei nostri illuminatissimi politici, compresi i sinistroidi
Zauber, grazie grazie
Chiariamo, ecco le tappe:
1) Il rettore chiama il papa per una lectio magistralis
2) Nasce l’insurrezione
3) Il rettore corregge il tiro: da lectio magistralis (che viene affidata a un altro)quella del papa viene degradata a puro “intervento”
4) La fine è nota
oltre a concordare non c’è giorno in cui pensi che deve assolutamente starsene a casa sua e smettere di mettere becco in tutto e se proprio vuole andare a parlare in una università non potrebbe andare alla cattolica dove sarebbe sicuramente benvoluto da tutti?
Ciao Andy. Mi spiace sentire che no stai bene, ma sono contenta che tu sia tornato a scrivere. Soprattutto perchè sapevo di poter contare su di te per un post a tema. Concordo con ciò che scrivi, francesismi compresi. Ma ora non so se sono più irritata per la storia in sé (ovvero a chi è venuta l’ideona di invitare il papa in università?!?!) o per come è stata gestita da media e politici. Sta di fatto che per quanto riguarda le incazzature l’Italia non delude mai!
Ciao Andy, rieccomi qua che faccio capolino…mi spiace sapere che stai poco bene a livello micro, ma sono contentissima che a livello macro e’ tutto ok, hip hip hurra’!
Che tu sappia, Mauro ha vergato righe parimenti indignate quando a Dicembre nessuno si e’ degnato di ricevere il Dalai Lama? Solo curiosita’, eh.
Ed, a me sarebbe piaciuto sapere come avrebbe reagito Benny al punto 3. Che, nel suo caso, sarebbe una novita’ assoluta.
Cignetta, infatti.
Roz, l’Italia e’ fonte CONTINUA E CERTIFICATA di perle di questo genere. Non piu’ tardi di stamattina ne ho parlato con dei colleghi assolutamente allucinati da tutta la faccenda…
Mana, Ciao
Purtroppo non so rispondere alla tua domanda… che comunque solleva un bel punto
che sconforto. abbiamo detto tutto, da dire non c’è altro. ci sarebbe da cambiare rotta, politica, mentale, ecc., ma come?