Harlem Nocturne

Il mio compleanno e’ stato surreale. Mum ha telefonato per dire che nonno Alzy e’ morto, cosi’, all’improvviso, a meta’ di una frase. Ed io mi sono sentito sollevato. So di essere stronzo, cinico, e quanto altro di peggio, ma non possso fare a meno di pensare che una persona, al di la’ del mio pessimo rapporto personale con essa, ha finito di soffrire. E’ morto senza accorgersene, dopo una lunghissima malattia che gli causava sofferenze fisiche e psicologiche. E’ morto come avrebbe voluto, vicino a quei pochi che era riuscito a non buttare fuori dalla sua vita, in casa sua, dopo aver pranzato e fumato una sigaretta. Ha cominciato una frase, non e’ riuscito a finirla.

Non riesco ad essere triste per questo. Ma non riesco nemmeno a far capire agli altri perche’ non mi sento triste. Alzy se ne e’ andato in maniera dignitosa, prima che la malattia lo costringesse a letto completamente. Se ne e’ andato nel modo che lui stesso si augurava, istantaneo. Ha finito di soffrire nei confronti di una malattia che non lasciava spazio a speranze, ma che anzi era ormai correlata da una serie di problemi satelliti. Ed e’ stato proprio uno dei problemi satelliti ad ucciderlo. No, non riesco ad essere triste. A suo modo, mi manchera’. Ma la persona che mi disapprovava in maniera costante, quella con cui litigavo da pari a pari era venuta a mancare molto tempo fa. In quegli anni sono stato triste, non adesso. Per me Alzy e’ morto circa otto anni fa, quando la malattia ha cominciato a degenerare sempre piu’ velocemente.

Alzy era morto nello spirito, nella stronzaggine che lo aveva sempre contraddistinto, nel suo criticarmi aspramente. Alla fine era rimasto un guscio dolorante, non piu’ padrone di se stesso. Mio nonno era la persona che puntava il dito contro di me e mi disapprovava, non il vecchietto terrorizzato che doveva prendere le medicine. Tutto cio’ che si poteva fare per quest’ultimo era cercare di prendersene cura al meglio, cercare di esserci per confortarlo quel minimo che era posssibile fare. Ma non era mio nonno.

Mio nonno mi e’ mancato a lungo anni fa, ma il vecchietto no, non mi manchera’ affatto. Suona cinico e stronzo, va bene. Meglio stronzo che ipocrita. Preferisco vedere la fine di una sofferenza piuttosto che il suo prolungarsi incessante ed insensato, ho troppo rispetto per la vita per augurare un qualunque tipo di vita.

E preferisco pensare che finalmente mio nonno ed il vecchietto sono di nuovo la stessa persona.

18 Risposte

  1. Ne’ cinico, ne’ stronzo, credo…

    Un abbraccione,
    R

  2. Mai stata triste per un morto (anziano) ma per una persona che soffre si, sará perché non mi fa paura morire e quindi penso che per certe persone che soffrono sia solo un sollievo. Non so neppure io come si puó spiegare il non essere tristi senza essere fraintesi. Ma si io ti capisco, peró non sarei triste neppure se il rapporto col vecchietto fosse stato normale secondo me bisogna accettare la morte e basta. Kiss

  3. no, nè cinico nè stronzo.
    bacino

  4. Concordo con Erre e con Any
    Un abbraccio

  5. Secondo me lo sai già che il cinismo e la stronzaggine sono altrove, ma lo ribadisco anch’io. Per quanto vale.

  6. respiro lungo, andy..ti abbraccio forte, senza parole, che non servono.

    cristina

  7. la vita ha senso se e fino a quando conservi la tua dignità di essere umano.
    condivido.

  8. hai ragione, eccome, potessimo davvero tutti morire all’improvviso, senza soffrire, prima di perdere lucidità, padronanza di sè….l’allettamento, i problemi psichici gravi di certi anziani….per carità. accogliere la morte in questo caso è carità, non stronzaggine. ti abbraccio.

  9. conoscendo questa simpatica malattia anche troppo da vicino sono d’accordo con te. e mi auguro la stessa fine per mio padre, anche prima che degeri…
    un abbraccio te lo mando lo stesso!

  10. Ti abbraccio per il vuoto che hai sofferto negli anni in cui ti é mancato. Ora é di nuovo lui e non puó certo disapprovare ció che scrivi con tanto rispetto.

  11. Regy, Any, Cignetta, Ed, Minnie, D, grazie davvero.

    Xeena, la pensiamo esattamente allo stesso modo riguardo la morte.

    Anima, Alzy stava percorrendo la china a precipizio. La morte e’ arrivata fortunatamente prima dell’ultimo gradino…

    Cri, coraggio :-)

    Ste… ecco a me piace pensare che lui ora mi disapprovi :-)

  12. “ho troppo rispetto per la vita per augurare un qualunque tipo di vita”

    Con questa frase hai spiegato tutto. Non è cinismo o stronzaggine. E’ uminità. Una qualità che di certo non ti manca caro Andy.

  13. Uh andy, mi spiace per tutto. Per questo nonno pessimo, per questo nonno che smette di essere pessimo, e poi muore. abbraccio benchè ritardatario.

  14. leggo solo ora Andy. Ti ho già raccontato della mia esperienza personale con mio nonno, frustrante, umiliante e da incazzatura continua. Perciò ti capisco e non credo affatto tu sia stronzo. un bacino

  15. Hai un grande cuore e un grande rispetto per la vita. Ti abbraccio.

  16. GRazie a tutti, soprattutto per non avere frainteso :-)

  17. arrivo tardi, mi ripeto ma ti dico: certo che non sei stronzo.

  18. Sono passato da qui dopo un secolo che mi sono tenuto lontano dai blog. E ho trovato subito le tue parole…e non c’è niente da dire, se non che ci vuole molta inestà per scrivere quello che hai scritto, ed è sincero dalla prima all’ultima parola…
    Ti abbraccio forte…

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