Per i post nefandezze, ovvero gli orrori che vedo all’estero, ce n’e’ uno per cui la Tulipania e’ insuperabile.
Ora la Tulipania ha il grandissimo preggggio di avere un sistema di trasporto pubblico cittadino in generale ben organizzato, funzionante e dai prezzi accettabili. Peeeeeeeero’, c’e’ un pero’. Il pero’ e’ che tranne qualche eccezione, tale trasposrto e’ costituito da autobus vecchiamaniera: strafighi, stracomodi, ma sempre autobussi sono. I tram sono molto piu’ rari (Rotterdam, Amsterdam, 2 linee 2 a Utrecht, Den Haag ha qualcosina), purtroppo.
Dunque qualcuno mi deve spiegare perche’, Dio portiere, la gente e’ incapace di salire su un autobus e scavarsi dalle palle da davanti alla porta ut favorire l’ingresso di altre persone. Si vedono autobus con la zona porte automatiche stipate di gente, e 50 cm piu’ in la’ un corridoio vuoto, nonostante sia provvisto di appositi sostegni per non perdere l’equilibrio. E se si pensa che il fenomeno sia legato all’eta’, beh, ci si sbaglia. L’incapacita’ transitoria, a meno di drenaggio cum buoi, e’ del tutto trasversale riguardo eta’, sesso e gruppo etnico di appartenenza.
Ecco, essendo abituato alla metro nelle ore di punta londinesi, in cui se non ti levi dalle porte di:
1-urlano
2-spintonano
3-calpestano
a me sta incapacita motoria pare una roba di una scioccaggine inaccettabile. Tanto piu’ che a volte la gente rimane a terra perche’ lo spazio di ingresso sulla porta e’ invaso da gente che sta li’ in piedi per non avere voglia di traslare 1 metro piu’ in la’. Ergo stamane, davanti al muro di 3 ragazzini armati di zaino che occupavano una porta tutta, nonostante il corridoio fosse deserto, mi sono leggiadramente messo a spingere contro il muro umano per conquistare l’agognato angolo vitale. Che serva una lezione di geometria nelle primarie per spiegare che dentro un autobus si puo’ anche camminare?????
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i conducenti danesi, che so’ acidissimi e ci tengono all’ordine, sgridano al microfono quelli che si attardano all’ingresso. E siccome i passeggeri danesi si vergognano se sgridati in pubblico, basta la parola…
io di autobus ne prendo 4 ogni giorno ( anche se ancora per poco ) comunque il mio viaggio è lunghissimissimo ma il problema è lo stesso.
Tutti attaccati alle porte e i corridoi liberi.
Però forse qui una piccola scusante c’è…
se non sei veloce come flash a scendere ti chiudono bel bella la porta davanti al muso e ti tocca scendere alla fermata dopo.
comunque ho imparato a spintonare che è una meraviglia…
Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che l’impenetrabilitá dei corpi ha anch’essa dei limiti, decisamente bassi quando i corpi sono di esseri viventi. Ad ogni buon conto, nello Stivale il corridoio alle spalle di coloro che bloccano salita et discesa proprio non c’é: é occupato da strati di corpi stra-penetrati a mó di acciughe sottosale!!!
e se vede che nun sei de Roma:)
zauberei deve scendere dall’autobus e davanti alla porta c’è una signora. Larga quanto la porta:
– scusi, scende alla prossima?
– no.
e nun se sposta.
))
Eh, Zaub. Ma lei t’ha risposto, no?
(beh, questa è una vera scuola di pensiero)
eh sì non ti lamentare, qui a roma siamo messi malissimo, autobus e metro stipati, specialmente nelle ore di punta, e non passano mai….ti sei disabituato, eh?
ciao andyandy..mica sono perfetti sti tulipani, no???..qualche peccatuccio ce l’hanno pure loro, e c’è di peggio, và…e poi stai per diventare zio di un piccolo made in tulipania
)))
l’importante è stare bene, e tu stai bene..il resto scivola..
un abbraccio forte
cristina
Sirenetta, magari facessero la stessa cosa in Tulipania…
Cignetta, ma certo che devi spicciarti a scendere, ed infatti se le uscite fossero libere, tu potresti prepararti prima della fermata e scendere in tempi decenti. Se e’ sovraffollato e’ sovraffollato, ma il piu’ delle volte si fa a botte quando non ce ne sarebbe bisogno… e tu non fare la scortesona con gli altri passeggeri, eh!
Ste, secondo me non giova… tanto piu’ che si incazzano anche loro quando trovano l’uscita occupata e loro devono salire. Poi la volta dopo salgono e si piantano li’ davanti. Ergo, non e’ un problema se non e’ il mio problema….
Zauber, in sto caso una bella bruttura in romanesco???
Rob, ci mancherebbe altro… cosi’ scortesoni i romani??? :-p
Anima, ecco, infatti i mezzipubblici a Roma li ricordo pure io, sebbene si parli di mooooooolto tempo fa. Peeeero’ c’e’ pure da dire che se a Roma mandi un autobus ogni 30 minuti, poi ti si stipa per forza, altro che uscite….
Minnie, no-no, i Tulipani non sono perfetti, solo che mi sorprendono per una scemenza come questa che richiede la capacita’ cogitativa di un’arachide. Ma tant’e’. Il piccolino/a sara’ una specie di innesto: razza italica su suolo tulipano, vedremo cosa salta fuori…e per il resto si’, hai ragione proprio tu
‘ndyno… sos…
Andy Dio Transaminasico, lo vojamo aggiornare sto blog? Ce so le ragnatele!
Vasbbè, io intanto per rallegrare l’armosfera ti ci metto un nanetto a tema tranviario, con protagonista Schalom Amelechim Putipù.
Allora Schalom Aelechim Putipù è sul sessantaquattro, e deve scendere.
Dinnanzi a lui una lunga chioma di capelli lisci biondi.
Schalom Alechim Putipù è molto sensibile alle chiole di capelli lisci biondi e ni ci fa garrulo e baldanzoso:
“Signorina scende alla prossima?”
Si gira un barbone der tipo boscaiolo capellone e gli risponde allegro:
“Prego, Signorino!”