Salice

Non ricordo bene la storia della quercia e del salice, pero il sugo della storia e’ che, contro la tempesta, alla fine la spunta il secondo: la quercia se ne sta li’ granitica a reggere il vento fino a quando viene spezzata… il salice si piega, si abbandona al vento, sembra quasi che sia li’ li’ per essere divelto ed in realta’ torna al suo posto.

Ecco, a me piacerebbe essere salice. Imparare ad esserlo. Forse un pochino lo sono gia’. Arriva il cambiamento, mi ci adatto. Qualche frignata, un po’ di smuovimento di chiappe, e via che si riparte. Oggi come non mai mi sento salice. 7 anni. Non so quanto ancora durera’, ma 7 sono passati. E sotto l’anima del salice per ceti versi mi ritrovo quercia. Una folatina di vento mi spezza un rametto… ricrescera’, se ne avra’ voglia. Io tiro dritto. Il vento mi ha portato anche delle cose bellissime:
- la mia famiglia che mi dice, finalmente, ti vogliamo bene per quello che sei. Non per quello che vorremmo tu fossi. Ho pagato il prezzo, lo ripagherei.
- persone che mi vogliono bene e mi sono vicine, non lo sanno neppure.
- una persona che mi ha ferito nel corpo: mi rendera’ piu’ forte.
- una persona che mi ha ferito al cuore: mi rendera’, forse, piu’ in grado di apprezzare l’amore di un altro.
- una persona che deve arrivare, l’ultimo grumino grumoso della famiglia, sara’ maschio, e speriamo che dallo zio prenda chiappe, bicipiti ed un altro paio di cose
- due volte la signora con la falce ha vinto: una volta dopo una tortura durata anni, la seconda, per fortuna, solo per pochi mesi. Devo ricordare di celebrare la vita. Sempre.

Sto cercando di piantare radici, trovare il mio ritmo. Non so se ne saro’ in grado…

Stasera ho festeggiato come al solito, da solo, come tutti gli 11 settembre da 7 anni a questa parte.

Camille Saint-Saens in sottofondo, una tazza di cioccolata densa. Quest’anno e’ al pepe.

14 Risposte

  1. Andyno sei tornato ;)

  2. è una bella fatica farsi salire, imparare a piegarsi alle intemperie.
    io brindo con te e per te, niente cioccolata calda che qui ancora si muore di caldo nonostante l’acquazzone recente, ma un frizzantino giovane giovane.
    ai tuoi sette anni, alla tua vita, al tuo nipotino.
    cin

  3. scusa, ovviamente volevo scrivere salice e non salire.

  4. Io credo che a prescindere da quello che ci si sente, si è in continua mutazione proprio perchè viviamo.
    E che oggi tu ti senta questo o quello sei comunque una persona forte… anche se, secondo me, stai cambiando,almeno così ti ho trovato l’ultima volta.
    Detto questo ti abbraccio forte!

  5. Se ti pieghi ti conservi,
    se ti curvi ti raddrizzi,
    se t’incavi ti riempi,
    se ti logori ti rinnovi,
    se miri al poco ottieni,
    se miri al molto resti deluso.

    (mica lo dico io, ma Lao Tzu, eh)

  6. … e …. e poi …. e … detto tutto…

  7. abbraccione, pacca sulle spalle, io penso che ce l’hai, le radici, e anche il ritmo, e molto più di tanti altri. sennò non saresti come sei e non scriveresti quello che scrivi! cin cin, buona la cioccolata calda, che voglia….è buona, al pepe?

  8. …è bello leggere quanto hai scritto….

  9. Cristallo, vediamo… non riesco ad essere regolare, purtroppo…

    D, grazie :-) A te il frizzantino, eppero’ che invidia a sapere che e’ ancora caldo :-)

    Rob, si si, avevo in mente anche questa, ma non me la ricordavo piu’ tutta…

    Pipuffa, proprio tutto tutto no, pero’ inzomma, il sugo della storia e’ quello

    Anima, abbraccione ricambiato. La cioccolata fondente calda con un’ombra di pepe nero e’ una libidine pura…

    pb, grazie e’ benvenuto/a. :-)

  10. saper essere “salice” è una grande conquista in questa vita in cui tutto cambia improvvisamente e rapidamente intorno a noi. Tu lo sei, e chi ti conosce e ti apprezza lo sa (splendido ciò che scrivi a proposito della tua famiglia!).
    Una volta con un amico ebbi una lite. Lui sosteneva che fosse preferibile il “mi spezzo ma non mi piego” al “mi piego ma non mi spezzo”. Io, naturalmente, il contrario.
    Infatti, lui è un fascistone machissimo e rigidissimo.
    Noi, per fortuna, no! :-)
    Auguri, andy e un cucchiaio di cioccolata anche per me, che al pepe nero è divina.

  11. Però il salice piange sempre. Non va mica bene.

    Proporrò un referendum per rinominare il post: “Salice sorridente…” :)

    Abbraccino,

    R.

  12. e così sono 7, poi saranno 8, 9 10, e tutti quelli che arriveranno..e quando sarai un signore di 90 anni ricorderai le cioccolate calde bevute in onore di un lontano 2001…l’arrivo di un bambino è la cosa più bella che può succedere in una famiglia : sarà fortunato ad avere uno zio come te, che lo prenderà per mano e gli insegnerà un bel pò di trucchetti per essere un play boy…
    un abbraccio forte, andy caro.
    la vita vince sempre.

  13. in ritardo e affannata come Bianconiglio, eccomi! Baci e abbracci, Lord Paperinik!

  14. Aless, grazie … ecco qua una tazzona nera & fumante anche per te :-)

    Regy, il salice ridente e’ un’ideona, infatti. Ho passato in questo periodo ben 10 minuti del mio yempo a pianegere per una persona, poi mi sono detto: you know what? Fuck off man, your loss. E sono diventato ridente anch’io… mozione approvata!

    Minnie, grazie per gli auguri, prometto che faro’ del mio meglio per essere uno zio come si deve!

    Sirenetta, baci ed abbracci ricambiati

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