Purche’ non ci sia da pensare

Sleggiucchiavo qua e la’ . MI sono imbattuto sull’articolo riguardo il crescente numero di coppie che va all’estero per avere un figlio con le tecniche della procreazione assistita – articolo sulla repubblica di oggi. Oltre all’ovvieta’ disarmante nonche’ prevedibile dell’articolo, la cosa veramente agghiacciante sono i commenti. A parte i difensori della linea legali, sui quali non mi soffermo nemmeno, ho un paio di riflessioni sugli esimi indignati. Le riflessioni sono le seguenti:

1) quando ci fu il referendum da votare, voi dove eravate? Statistiche alla mano, se il 40% delle persone si era degnato di rubare 5 minuti dal tempo della spiaggia, la statistica tiene, con qualche aggiustamento, anche sugli esimi indignati. Ergo, di che cazzo vi lamentate adesso? Troppo difficile pensarci prima?

Siccome non sono un esperto in statistica e non sono sicuro che il punto 1 sia valido, mi viene il punto 2:

2) Possibile che l’unica forma di indignazione sia attraverso un governo, tra l’altro democraticamente eletto dalla maggioranza degli italiani, piuttosto che verso un referendum per il quale non si sia raggiunto il quorum? Ovvero, perche’ l’ondignazione non si rivolge verso gli italiani stessi piuttosto che verso un’entita’ solo fintamente astratta (in fondo, la politica siamo noi, ed il governo e’ espressione del popolo, o sbaglio?)?

Questa incapacita’ di autocritica, il puntare il dito verso il governo quale entita’ astratta e distante…. ah, l’Italia. Solo che quando c’e’ da pensarci e leggere, meglio guardar veline e calciatori ed andare al mare, vero?

12 Risposte

  1. non ho capito a cosa ti riferisci (di questi tempi ci sono parecchie questioni che sono state a loro tempo sottoposte alla nostra attenzione in forma di referendum e abilmente scavalcate in un modo o nell’altro) però mi vien da dire che hai ragione, perché sembra che NESSUNO abbia votato per questo governo, eppure se è lì un motivo ci sarà… non che la sinistra (che chiamarla sinistra poi…) sia molto meglio, ma insomma… ora veramente mi vergogno di essere italiana. Perché io ai referendum ho sempre partecipato, sono sempre andata a votare, però i miei concittadini mi fanno vergognare…

  2. Elena, mi riferisco al referendum sulla porcreazione assistita – uso delle staminali etc per il quale non si raggiunse il quorum… fu in quell’occasione in cui decisi che non avrei piu’ votato a delle elezioni italiane, visto il menefreghismo degli italiani stessi per quel che riguarda la loro salute

  3. in parte condivido, in parte però ritengo che sia proprio perché tanta gente pensa che “tanto non serve” che poi non si raggiunge mai il quorum… ma forse sono un’illusa

  4. vedi, in effetti il dubbietto sull’utilità ti ri-balza in mente quando leggi -che so- che col nucleare vogliono stra-fare in barba ad una percentuale che, quando fu chiesto agli italiani di esprimersi, fu dell’80% “NO”.
    Io tuttavia sono pro-referendum, anche perchè ditemi quale altro modo si ha per farsi sentire. Il Gabibbo? Le Iene? Report? Sventolare tette al Grande Fratello?
    Il cuppolone romano, in finale, pesa tanto. Ma tanto, ma tanto e su quello il popolo non può eleggere un bel nulla. Ahinoi, Andy.

  5. a quel referendum ho fatto la scrutatrice… fu uno dei momenti più profondamente umilianti e al tempo stesso illuminanti che abbia mai vissuto. tante cose ho iniziato a chiedermele lì.

  6. la classe politica che ci governa è espressione della maggioranza degli italiani e alla maggioranza degli italiani non interessa affatto le cose che non vanno colpire direttamente i loro interessi personali ergo non andranno mai a votare un referendum che non li tocca direttamente e personalmente. io mi domando continuamente perchè gli italiani siano diventati così, a volte penso sia la nostra matrice cattolica (senso di colpa /confessione/perdono e nessun senso della responsabilità), a volte penso siano i 30 anni di tv berlusconiana, a volte penso sia il mix micidiale di tutto questo con il familismo amorale di cui il nostro paese è intriso.

  7. io vorrei che tra tutte quelle donne che vanno in cerca di un figlio all’estero (e le capisco, senza giudicarle, perchè la spinta ad avere un bambino è qualcosa di fortissimo che hai dentro) ci sia anche qualcuna di quelle che votò contro. e che ci pensi quando è distesa sul lettino a farsi inseminare, o quando fa partire il bonifico, a quanto è stata imbecille.
    e ci pensi pure qualcuno che avrebbe un disperato bisogno di staminali e non le può avere,

    ma tanto parliamo tra noi . che loro continuano a guardare ilgrande fratello e a votare berlusconi

  8. posso? possopossoposso?
    io quelle che non andarono a votare o votarono contro e adesso vanno in svizzera farsi incucchiaiare, le capisco perfettamente e le giudico di merda, per un motivo banale: si dimostrano evidentemente incapaci di tracciare una linea che collega causa e effetto, decisione e conseguenza, sconsideratezza e risultato della stessa… incoerenti, stronze, fautrici della doppia morale, madri del cazzo in quanto teste di cazzo, procreatrici di altre teste di cazzo.
    sì sì le capisco, nondimeno che propaghino il loro patrimonio genetico non mi fa piacere.

  9. Mah.
    Mala tempora currunt, ma Berlusconi, le sue tv ed il grande fratello sono solo una parte minima del problema.
    La parte veramente grave, secondo me, è che questo inseguimento indifferenziato dell’elettorato di centro (identificato poi, per ragioni che non mi risultano del tutto chiare, con l’elettorato cattolico integralista) ha annientato qualsiasi ispirazione laica della politica.
    A pensare alle battaglie civili dei referendum sul divorzio e sull’aborto (trenta-trentacinque anni fa) viene da piangere.
    E non era epoca di bolscevismo, era epoca di DC.

  10. Andy caro, la coerenza in Italia non é mai stata merce di valore. Tra i cittadini prima che tra i politici…

    Ciao,
    R.

  11. Da fuori si vede tutto più chiaramente, quando si è nel brodo invece è tutto confuso, quindi, normale. Tuttavia hai ragione nel sostenere che un governo non è altro che la rappresentazione di chi lo elegge. A noi piace essere trattati con sufficienza, ci piace essere imboniti da programmi televisivi inutili, ci piace subire la distruzione sistematica della cultura e dell’informazione. Non c’è da stupirsi se i risultati sono quelli che sono…

  12. Sul non andare a votare, che si tratti di elezioni o referendum, ho già espresso la mia opinione e ammorbato a sufficenza.
    Purtroppo non si può bloccare alla frontiera quelli che cercano di andare a fare l’inseminazione all’estero senza essere andati a votare al referendum, idem per quelli che ricorrono all’aborto o al divorzio nonostante parteggino per il no.
    Troppe persone sposano pubblicamente una posizione, per poi fregarsene in privato se viene loro bisogno.

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